La famiglia dello sci piange la scomparsa di "Bebi" Zolla

La famiglia dello sci piange la scomparsa di 'Bebi' Zollo
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La famiglia dello sci piange la scomparsa di "Bebi" Zolla

Questa notte nella sua casa di Bergamo è mancato Giuseppe “Bebi” Zolla, figura di riferimento dello sci italiano, che ha vissuto prima sul campo e poi in azienda lo sviluppo di uno sport al quale ha contribuito con le sue idee innovative tanto preziose quanto quel suo modo speciale di accendere serate, incontri e momenti di vita sulle amate montagne.

Con Gaetano Coppi, di cui era molto amico, ha rappresentato un modo di vivere lo sci con un'impronta che ha preso forma sulla neve ancor prima dell’epopea della Valanga Azzurra.

Nato nel 1933 Bebi Zolla ha iniziato da skiman con Salomon quando ancora produceva solo attacchi.  Negli anni 60 è stato proprio lui a gestire in prima persona l’apertura della filiale italiana del marchio francese, per conto della quale ha seguito il lancio di innovativi sistemi che hanno cambiato il modo di sciare, a cominciare dal rivoluzionario scarpone con la calzata posteriore.

Zolla ha saputo cementare i rapporti della famiglia dello sci anche attraverso l’organizzazione del Trofeo Salomon, da cui sono passati negli anni 70 e 80 grandi campioni azzurri. Memorabili i viaggi e le settimane di mare, per esempio all’Isola dell’Elba, dove riuniva atleti e addetti ai lavori, per fare immersioni e costruire amicizie, alla vigilia di una nuova stagione invernale.

Bebi Zolla è divenuto vicepresidente del Pool Sci Italia quando presidente era Gaetano Coppi, per poi assumere l'incarico di presidente quando Coppi è passato alla direzione della FISI. Nel 1994 è passato a Head Italia dove in veste di consulente marketing ha vissuto a stretto contatto con Corrado Macciò, un’altra avventura arricchita dalla sua passione e positività.

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