Il punto sui mondiali di prima divisione

Il punto sui mondiali di prima divisione
Info foto

Getty Images

HockeyCampionati Mondiali

Il punto sui mondiali di prima divisione

La scorsa settimana in Lituania ed in Corea del Sud sono andati in scena i campionati mondiali di prima divsione.

A Vilnius nella seconda città più importante del paese Baltico, si è tenuto il torneo valido per il gruppo B al quale hanno preso parte sei nazionali: Croazia, Gran Bretagna, Lituania, Paesi Bassi, Polonia e Romania.

Come da pronostico, la Polonia non ha deluso le attese della vigilia, dominando la competizione grazie ad un filotto di 4 vittorie su 5 gare in programma. I bianco-rossi hanno fatto la differenza grazie ad un grande Przemyslaw Odrobny eletto miglior goalie del campionato (95.35%) e alle numerose realizzazioni messe a segno da Laszkiewics, Malasinski, Kolusz e Kowalowka autori di 14 dei 21 goal polacchi.

La Polonia nonostante l’innocua sconfitta contro la Gran Bretagna (2-4) nel match conclusivo, agguanta la promozione e il prossimo anno sarà della partita nel mondiale gruppo A di prima divisione. Chi invece scende in seconda divisione è la Romania le cui speranze di permanenza nel gruppo B erano legate alla partita contro i Paesi Bassi. Il match decisivo per la salvezza si è però risolto a favore degli “orange” che con un rotondo 9 a 1 si sono guadagnati il diritto di ripartire da questa serie anche nella prossima stagione.  (clicca qui per i risultati completi)

Nello stesso periodo a molti chilometri più ad est da Vilnius, più precisamente a Goyang in Corea del Sud, si è tenuto un avvincente torneo valido per il gruppo A di prima divisione. In Asia infatti, Austria e Slovenia le due squadre favorite dalla vigilia hanno faticato più del previsto per qualificarsi in Top Division dato che uno straordinario Giappone è rimasto in lizza per la qualificazione fino all’ultima partita. Gli asiatici mai come in questa occasione sono stati tra i grandi protagonisti di questa manifestazione iniziando il torneo con un incredibile successo contro la blasonata Slovenia (2-1) squadra quest’ultima reduce dallo straordinario settimo posto di Sochi, mentre nei match successivi hanno avuto la meglio su Ucraina e Corea del Sud.

Nonostante la sconfitta contro l’Austria patita nella seconda partita, i giapponesi alla vigilia dell’ultima giornata rimanevano ancora in lizza per la promozione dato che la Slovenia per salire nella massima serie hockeystica mondiale doveva per forza vincere la delicata sfida contro l’Austria mentre i giocatori del Sol Levante se la sarebbero dovuta vedere contro una deludente Ungheria. Eppure nonostante la favorevole vittoria degli sloveni, i sogni di gloria del Giappone si sono infranti agli shootout, quando Kuji ha commesso l’errore decisivo che segnato l’inevitabile sconfitta dei nipponici contro i magiari  con conseguente addio al passaggio in Top Division.

Mondiale da dimenticare per i padroni di casa della Corea del Sud che hanno chiuso mestamente all’ultimo posto con zero punti subendo complessivamente 30 realizzazioni e segnandone solamente 12, scendendo inevitabilmente nel gruppo B di prima divisione. (Clicca qui per i risultati completi)

Chiusi i tornei minori, ora c’è grande fibrillazione per l’inizio del mondiale Top Division che vedrà al via oltre alle migliori nazionali al mondo anche l’Italia, che dal prossimo 10 maggio avrà il difficile compito di confermarsi nell’elite dell’hockey mondiale.

2
Consensi sui social

Ultimi in Sport invernali

Per la Svezia arriva il bis in quel di Oberhof: Ilar beffa Stadlober nella 10 km TC. Top 15 per Ganz

Per la Svezia arriva il bis in quel di Oberhof: Ilar beffa Stadlober nella 10 km TC. Top 15 per Ganz

Così come la Norvegia tra gli uomini, le svedesi firmano la doppietta in Turingia. Dopo la vittoria di Jonna Sundling nella sprint di ieri (oggi terza), la vittoria va a Moa Ilar, che per una manciata di decimi ha negato il primo hurrà all'austriaca Teresa Stadlober. In casa Italia buon 15° posto per Caterina Ganz, mentre le leader della generale, la statunitense Jessie Diggins, chiude ai piedi del podio.