Brignone parla chiaro: "Alle Olimpiadi solo se andrò forte, non toglierei il posto ad una compagna"

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Brignone parla chiaro: "Alle Olimpiadi solo se andrò forte, non toglierei il posto ad una compagna"

In occasione della presentazione del libro di Ninna Quario, a Courmayeur assieme alla figlia, ecco che Fede è tornata a parlare dell'attuale situazione di recupero dopo le cinque giornate sulla neve del periodo post natalizio: "Manca tanto allenamento, devo fare tutto in neanche 2 mesi anziché 7 e il dolore c'è, ma ci provo".

Federica Brignone ha finito il suo primo blocco di lavoro vero in pista, con le giornate di allenamento in gigante a Courmayeur e poi, lunedì mattina, in quel di Valgrisenche, come ci ha raccontato ieri il preparatore della nazionale, Luca Scarian, in esclusiva su NEVEITALIA (QUI l’intervista completa).

Ora qualche giorno senza neve, ma la preparazione verso il tentativo di rientro a gennaio, appena in tempo per testarsi in chiave Giochi Olimpici, naturalmente prosegue e con il nuovo anno capiremo, ma lo capirà la stessa fuoriclasse valdostana, quanto Fede potrà essere vicina all’obiettivo. Ne ha parlato anche ieri sera, in occasione della presentazione del libro di mamma Ninna Quario, “Due Vite. Lo slalom parallelo con mia figlia Federica Brignone”, alla quale Fede ha partecipato al Chalet de l’Ange di Courmayeur (con una sala esaurita e… oltre!).

All’evento organizzato dalla Fondazione Courmayeur Mont Blanc, gli inviati del TGR Valle d’Aosta hanno intercettato la detentrice della Coppa del Mondo: “Il dolore c’è, ma va meglio per fortuna – ha raccontato Brignone – Ricevere la notizia che sarei stata una delle portabandiera per i Giochi è stato un grande orgoglio, se parliamo di Olimpiadi in termini agonistici, devo dire che mancano km e allenamento, non solo sugli sci ma proprio quello fisico sulla neve.

Di solito mi preparo sette mesi per una stagione, qui non sono neanche due e ho fatto otto mesi di terapia per rieducare il mio corpo, che non è ancora quello di prima. Non ho fatto ancora neppure un allenamento in condizioni da gara, dove lo sci sbatte, ma cercherò di presentarmi vicina alle Olimpiadi al 100% e provarci.

Non dovessi stare bene non mi qualificherei neanche, nessuno mi porterebbe perché andrebbero più forte di me e io non voglio togliere il posto ad una mia compagna solo per andare al cancelletto e frenare”.

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