Della Mea torna a sorridere a Gurgl: "Finalmente le giuste sensazioni". Collomb amara, fuori per 1 centesimo

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Della Mea torna a sorridere a Gurgl: "Finalmente le giuste sensazioni". Collomb amara, fuori per 1 centesimo

Un solo pass, sui sette a disposizione, per le azzurre in uno slalom diventato tostissimo (ma che rappresentava anche un'occasione) e comandato da Mikaela Shiffrin. Le parole della fuoriclasse americana, che precede Lara Colturi, ai microfoni di Eurosport dopo la 1^ manche.

Una sfida molto complicata, su una “Kirchenkar” che presto si è deteriorata (nonostante le basse temperature e il cielo sereno, evidentemente i lavori fatti dopo la gara maschile non sono stati ideali) già per la prima manche dello slalom femminile di Gurgl, guidato da Mikaela Shiffrin su Lara Colturi verso la 2^ al via dalle ore 13.30.

L’Italia, dopo una Levi già amara, ottiene solo un biglietto per la prova decisiva, ma è di qualità visto che Lara Della Mea strappa un bellissimo 11° posto, a 1”89 dalla leader di Coppa del Mondo, partendo col n° 23 e dipingendo veramente un grande muro. “Era leggermente segnata, ma sono riuscita a tenere i piedi dentro i segni e non mi hanno dato fastidio, c’era tanto grip ed era bellissima – il commento della classe 1999 al microfono di Ettore Giovannelli in casa Rai Sport - Il tracciato non era così facile, abbastanza stretto sul piano ma ho tenuto le frequenze alte. Sono contenta, un’altra sensazione rispetto a Levi già in allenamento e continuo a lavorare così, sono sulla giusta strada. Vedremo come sarà la 2^ manche, non bisognerà farsi addormentare”.

Un gran peccato quel centesimo di troppo per Giorgia Collomb, che dopo aver già mancato la qualificazione in gigante a Soelden e nel primo slalom, otto giorni fa a Levi, aveva davvero bisogno di ritrovarsi ma chiuderà 31°, con un errore fatale sul piano finale. Con il 63, ha fatto davvero il massimo Alice Pazzaglia, 35^ e fuori per 29 centesimi, con la ragazza pisana che ancora convince, come parzialmente Valleriani e Mondinelli, in piena corsa sino all’errore a fine ripido, mentre “Tite” Sola, che aveva un discreto numero 44, ha sofferto sul muro prima di deragliare e Belfrond, penultima al cancelletto con il 65, è rimasta esclusa in maniera netta.

“La neve fredda dava sensazioni strane – la prima analisi di Shiffrin ai microfoni di Eurosport – Penso sia stato così per tutte, in generale sono contenta della 1^ manche, credo sia stata molto buona su una pista sfidante. Difficile essere aggressivi e al tempo stesso fare anche velocità, serve adattamento”.

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