Peterlini, unica azzurra alle finali di slalom, pensa al futuro: "Sì, vorrei avere una seconda disciplina con costanza"

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Peterlini, unica azzurra alle finali di slalom, pensa al futuro: "Sì, vorrei avere una seconda disciplina con costanza"

La roveretana vuole tornare a fare gigante con una certa qualità, intanto alla vigilia dell'ultimo appuntamento in quel di Saalbach si gode un'annata libera da problemi fisici. "A Levi partivo dopo le 45, è stata una stagione positiva ma lavoro per salire di livello".

Sarà l'unica azzurra all'atto conclusivo di specialità, con lo slalom femminile di sabato (ore 10.30-13.30 le due manches, partirà col numero 22 sulle 23 al via) che vedrà quindi protagonista una Martina Peterlini che a Saalbach proverà ad avvicinare la top ten che le manca da 3 anni, quando fu settima a Jasna.

In Slovacchia fu la prima e ultima volta così in alto, visto che il dicembre successivo, la classe 1997 trentina si infortunò gravemente in Coppa Europa sulle nevi della Valle Aurina, rompendosi il crociato; sono passati un paio di anni molto difficili, ma in questo 2023/24 la partenza è stata molto buona, con un 12° e un 17° nella doppia di Levi, sulla pista che forse Peterlini ama di più in assoluto, poi tanta fatica sino a ritrovare la zona punti a Flachau, salendo di livello a Jasna (e si torna lì...), 12esima, passando per i punticini di Soldeu (27esima) e Are (26esima), fondamentali per accedere alle finali come non le riuscì nel marzo 2021.

E' stata una stagione positiva - spiega Martina a fisi.org a poche ore dalla sfida sulle nevi austriache – A Levi sono partita con il n° 46, stavolta avrò il 22. Tre anni fa non mi qualificai per pochi punti, stavolta le cose sono girate per il verso giusto. Ho avuto qualche up and down, forse è mancata un po' di costanza, però ci sta perchè ho praticamente saltato gli ultimi due anni a causa dei problemi fisici.

Ho ripreso il ritmo, lavoro per salire più in alto sia atleticamente che sugli sci, mettere dentro passaggi in più, non mollare il gigante perchè mi piacerebbe avere la seconda disciplina, cercheremo di darci dentro il più possibile”. E proprio l'ipotesi di ricominciare a fare sul serio tra le porte larghe sarebbe una gran bella novità, ma anche una sfida, verso il prossimo inverno.

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