La gioia di Worley dopo oltre due anni, la disperazione di Gisin e una Gut-Behrami che fa paura

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Sci Alpinocoppa del mondo femminile

La gioia di Worley dopo oltre due anni, la disperazione di Gisin e una Gut-Behrami che fa paura

La transalpina è tornata al successo in un giorno davvero speciale, visto che il fidanzato Julien Lizeroux lascerà lo sci questa sera disputando l'ultima gara a Schladming. Michelle incredula per quanto successo nel finale, la connazionale invece sale sempre più di livello e in ottica generale...

Una gioia attesa da quel gigante inaugurale della stagione 2018/19, quando Tessa Worley vinse per la prima volta sul Rettenbach di Soelden. Poi ancora problemi alle ginocchia e la sensazione che una delle più grandi gigantiste della storia non sarebbe più tornata sui suoi impressionanti livelli che l'avevano portata al doppio titolo mondiale di Schladming e Sankt Moritz, oltre a vincere tredici volte in Coppa del Mondo.

Da oggi sono 14 (terza assoluta di sempre dietro a Vreni Schneider a quota 20 e Annemarie Moser-Proell con 16), dopo la gemma della seconda manche sulla “Erta” di Kronplatz che è pista perfetta per le caratteristiche della transalpina, ma che nelle tre precedenti edizioni l'aveva vista costretta ad accontentarsi di due secondi posti dietro a Brignone (2017) e Shiffrin (2019). Oggi è stato tutto perfetto e sarà una data, questo 26 gennaio 2021, davvero speciale per Tessa visto che tra poche ore lo storico fidanzato, Julien Lizeroux, disputerà la sua ultima gara in Coppa del Mondo a Schladming. “Era una grande sfida questa gara, in un gigante bellissimo e durissimo – le prime parole nel post gara di Tessa – Ho dato tutto e sono davvero orgogliosa, perchè da un lato sapevo di poter tornare a vincere, dall'altro era dura. Oggi nella seconda, però, ho pensato solo a sciare nella maniera migliore possibile per non avere rimpianti; sì, sento che sto arrivando al picco della forma, proprio prima dei Mondiali”, ha aggiunto Tessa col mirino puntato su Cortina 2021.

Maribor, 7 gennaio 2017: era questo il giorno dell'ultimo podio in gigante di Lara Gut-behrami (3^ sulla Pohorje), ma oggi la campionessa rossocrociata, reduce dal trionfo nel super-g di Crans-Montana, ha confermato una condizione eccezionale, stupendo anche tra le porte larghe e prendendosi un secondo posto dal peso enorme, visto che ora si ritrova a soli 136 punti da Petra Vlhova, leader della generale in difficoltà. Se da un lato c'era la disperazione di Michelle Gisin, che ha perso a 6 porte dalla fine una vittoria ormai quasi in tasca, la connazionale può esultare, ma con la solita compostezza. “Ieri ho passato l'intera giornata sul divano, ora sto molto bene – ha dichiarato Lara all'ORF, riferendosi ai problemi fisici che l'hanno condizionata nelle ultime settimane - La stanchezza c'è, sento qualche dolore alla schiena, ma va bene così.

Il gigante? C'è voluto tanto tempo prima che tutto tornasse a posto in questa disciplina, ma quando c'è fiducia e lascio correre gli sci, non freno mai e riesco a gestire la velocità. E' questa l'enorme differenza rispetto agli ultimi anni”.

Nella furibonda lotta per la sfera di cristallo, ora non ci sono più dubbi, c'è anche la ticinese.

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