Nicol, pura gioia per il primo trionfo dopo 5 podi: "Ci sono stati anni difficili, è tutta per la mia famiglia"

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Nicol, pura gioia per il primo trionfo dopo 5 podi: "Ci sono stati anni difficili, è tutta per la mia famiglia"

Nicol Delago regina della "Di Prampero", in una discesa che a Tarvisio si colora di azzurro anche per Nadia, favolosa decima con un pettorale complicato ("felicissima per mia sorella"). Pirovano delusa, ma è un 6° posto di qualità: "Sapevo che oggi sarebbe stato difficile". Goggia sulla stessa lunghezza d'onda della trentina: "In questo momento alti e bassi, ma in super-g mi trovo meglio quest'anno".

Una festa tricolore, in casa per il ritorno di Tarvisio in Coppa del Mondo dopo quindici anni.

Nicol Delago dà il via ad una giornata da ricordare per lo sci femminile italiano, per quello che è il secondo hurrà di stagione dopo il super-g firmato da Sofia Goggia in Val d’Isère, con la discesa sulla “Di Prampero” che è tutta della gardenese, finalmente sul gradino più alto del podio dopo averci girato attorno, sino all’ultima volta alle finali di Saalbach 2024, con cinque top-3 in carriera.

Si sblocca Nicol, a poche settimane dai Giochi che andranno in scena sì su una pista molto differente come l’Olympia delle Tofane, ma dove potrebbe fare comunque molto bene, anche se oggi tra pendio e pettorale sembrava tutto perfetto per coronare il sogno. La più “esperta” delle sorelle gardenesi, però, ci ha messo un grandissimo atteggiamento per andare a battere Weidle-Winkelmann, Vonn e Ortlieb, di fatto tutte le altre favorite di questo appuntamento friulano.

“C’è tanta tensione ad attendere al leader’s corner – le prime parole di Nicol quando, dopo le prime quindici discese, già si era capito che sarebbe stata sua anche perché sulla “Di Prampero” era diventato complicatissimo sciare con l’umidità che avevo reso la neve davvero molle – Ho subito capito che fosse una bella prova, il significato del primo podio che feci in Val Gardena (nel 2018, seconda a 14 centesimi da Stuhec che poi conquisterà il suo secondo titolo mondiale) rimane enorme, ma oggi è speciale ovviamente.

Gli ultimi anni non sono stati facili – ha raccontato ancora Nicol a Rai Sport, intervistata da Simone Benzoni – Voglio ringraziare tante persone, ma in primis i genitori e mia sorella. Mi sono sempre divertita a sciare, ora ho ritrovato la libertà e poi Nadia oggi è stata bravissima, le condizioni non erano più così buone, l’ho vista decisa e all’attacco. Un buon segnale anche per lei”.

Il bronzo olimpico in carica, che sembra sentire odore di Giochi e deve conquistarsi un pettorale per le gare olimpiche di Cortina, chiude decima a 1”15 dalla sorella ed è davvero un capolavoro, col pettorale 29. Sì, con un numero basso oggi sarebbe stato possibile vedere le Delago entrambe sul podio: “Sono contentissima per mia sorella e tutta la nostra famiglia, abbiamo passato anni difficili e sono molto emozionata – le parole di Nadia a Rai Sport - Sulla mia gara, dico che dispiace aver beccato ieri il 29, già non ero felice ma sono invece molto contenta di come ho sciato, dando il massimo. Le Olimpiadi? Vediamo, abbiamo ancora una discesa (il 31 gennaio a Crans-Montana, ndr), cercherò di godermela”.

Laura Pirovano è la seconda azzurra in classifica, sesta con 85 centesimi di ritardo, scesa al 4° posto nella graduatoria di specialità (l’ha superata Weidle-Winkelmann, dietro a Laura troviamo proprio Delago e Goggia), anche se il primo podio deve ancora attendere; la trentina si è mostrata delusa alle interviste, ma per queste condizioni oggi ha fatto il massimo e lo sa. “Sono abbastanza contenta della mia gara – spiega pur non apparendo molto convinta, intervistata da Benzoni – Viste le condizioni generali, sapevo che avrei fatto fatica.

E’ frustrante quando arrivi e sai dentro di te che non potresti fare niente di più. Crans-Montana? Mi piace molto, non vedo l’ora di essere là”.

Intanto domani c’è il super-g e Sofia Goggia, oggi undicesima (l’altra italiana a punti è stata Elena Curtoni, 24esima con un grave errore), crede di potersi riscattare nella specialità che l’ha vista imporsi in stagione, a Val d’Isère, e col pettorale rosso di Robinson distante soli 20 punti. Per la coppa di discesa, però, ormai il ritardo da Vonn è enorme: “In queste ultime due tappe in discesa ho fatto fatica – ammette la bergamasca nel post gara - Già dalle prove, anche qui, ma sono molto consapevole di quanto forte possa sciare.

St. Moritz e Val d’Isère ne sono la conferma, ora fatico a sentirmi libera ma ci stanno alti e bassi. Sono molto contenta per Nicol, visti anche i tanti momenti condivisi assieme. Domani un’altra disciplina con diverso arco di curva, forse in stagione mi sto trovando meglio in super-g. Oggi sapevo di dovermi inventare qualcosa per fare risultato”.

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