Nina Ortlieb ha ancora voglia di lottare e annuncia: "Sì, tornerò pure dopo questo infortunio"

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Sci Alpinol'intervista

Nina Ortlieb ha ancora voglia di lottare e annuncia: "Sì, tornerò pure dopo questo infortunio"

La 28enne del Vorarlberg, a due settimane dall'incidente di Garmisch e dopo i primi interventi sulla sua gamba destra, ha parlato oggi in video conferenza dall'ospedale di Graz. Domani sarebbe stata al via della "sua" discesa mondiale, la figlia d'arte non vuole mollare: "Ci sono buone possibilità di una guarigione completa, ho ancora voglia di sci e non ho mai pensato al ritiro".

La discesa mondiale di Saalbach era uno dei motivi per cui aveva lavorato durissimo per tornare, ancora una volta, dopo il tremendo infortunio (tibia e perone rotti in riscaldamento a Sankt Moritz, prima del super-g che inaugurava la scorsa stagione) del dicembre 2023.

Nina Ortlieb non sarà al via della gara regina nella rassegna di casa (due anni dopo l’argento colto a Méribel 2023 con un capolavoro, dopo l’ennesimo rientro), dopo quanto accaduto lo scorso 25 gennaio a Garmisch-Partenkirchen, con la caduta in uscita dall’Inferno nella discesa bavarese, che è diventata un inferno, appunto, o come l’ha definito lei stessa “il mio incubo”, per la talentuosissima velocista austriaca.

Eppure, nonostante un nuovo devastante crac alla parte inferiore della gamba destra, Nina vuole tornare: l’ha confermato ufficialmente oggi, nel corso di una conferenza online con i media austriaci, collegata direttamente dall’ospedale di Graz dove ha già subito alcuni interventi, per la 23esima volta sotto i ferri nel suo tormentato percorso agonistico. “So che per molti può non avere senso e magari la gente non ci crederà, ma voglio tornare e non ho mai messo in dubbio questo, già immediatamente dopo l’infortunio”.

La figlia di Patrick Ortlieb ha visto piegarsi la placca presente nella sua gamba destra, che è stata sostituita prima di decidere di procedere con un fissatore esterno e poi, il prossimo 17 febbraio, operare nuovamente per l’introduzione di un chiodo intramidollare con il quale convivere per i prossimi mesi. “La parte inferiore della gamba era la parte più debole del corpo, sono già felice di non aver subito alcuna altra lesione – ha aggiunto Nina, come riporta l’ORF – Ora le possibilità di una guarigione completa vengono giudicate più che buone, sono fiduciosa e in ottime mani.

Perché è successo ancora a me? Potrei pormi anche altre domande, oppure chiedermi perché riesco a sciare meglio di altri, ma non cambierebbe. Ora voglio solo tornare”.

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