Franzoni, ora c'è tutto per diventare un grande. Le prime emozioni di Giovanni: "Con l'1 avevo l'ansia, poi..."

Foto di Redazione
Info foto

Pentaphoto

Sci Alpinocoppa del mondo maschile

Franzoni, ora c'è tutto per diventare un grande. Le prime emozioni di Giovanni: "Con l'1 avevo l'ansia, poi..."

Parola al trionfatore del super-g di Wengen, nella giornata che lancia il 24enne bresciano nell'olimpo del grande sci, ma siamo davvero solo all'inizio di una storia che può diventare molto importante, dopo il primo hurrà in Coppa del Mondo. Bosca: "Felicissimo per Giovanni, siamo in camera assieme dalla Val Gardena e gli avevo detto che anche sui piani era cambiato qualcosa per lui". Casse: "Sto progredendo nella giusta direzione". E sabato... discesa!

Mille emozioni, ma anche la sensazione che, pochi minuti dopo aver capito che la sua vittoria era nelle sue mani, la consapevolezza fosse già aumentata decisamente, rispetto all’incredulità del primo podio in Val Gardena, giusto un mese fa.

Niente lacrime, ma gioia pura per un fantastico Giovanni Franzoni che, in un luogo simbolo come Wengen, firma il quinto super-g stagionale con la sua prima vittoria in Coppa del Mondo, battendo in serie specialisti eccezionali come Babinsky, von Allmen, Odermatt e Haaser.

Perfetto, col suo pettorale numero 1, dopo aver dominato le prove di discesa che non erano state un caso, e abbiamo già l’acquolina in bocca per la gara di domani del Lauberhorn-Rennen, seppur consci che sarà molto più complicato anche solo salire sul podio, per tanti motivi.

Prima gemma nella stagione olimpica della nazionale maschile, dopo quattro podi (tre del settore velocità, tutti sulla Saslong), in una giornata che vede Casse chiudere 8°, Alliod gran 18° per i suoi primi punti in super-g, Innerhofer 21° e Schieder 25°, con le uscite di Abbruzzese e, rischiando davvero grosso dopo l’Hundschopf, di Bosca e Paris.

Sulla pista dove si fece male in maniera molto seria, perdendo di fatto un anno e mezzo di gare se parliamo poi del crollo nelle startlist, con quella lesione ai tendini del flessore del gennaio 2023, Giovanni è tornato a volare entrando già nel novero dei grandi. Certo, serviranno ulteriori conferme, ma ora Franzoni è esploso davvero e, tra l’altro, balza al terzo posto della classifica di super-g a 107 pt da Marco Odermatt. “Sto tremando – raccontava ancora il 24enne di Manerba del Garda a Rai Sport quando, al leader’s corner, dopo le prime quindici discese si era reso conto di quello che aveva combinato – E’ stata una settimana strana, sentivo di arrivare carico e le prove sono andate bene, ma sai che in quel contesto qualcuno frena e io avevo tanta ansia con il numero 1.

Mi sono detto di andare per giocarmi qualcosa di buono, la cosa bella è che ho fatto la differenza nella curva dove tre anni fa sono finito nelle reti rimediando un grave infortunio, è il fato che torna. Sono riuscito poi a spingere bene in uscita dalla stradina, ho sbagliato qualcosa nella parte centrale ma ho tirato bene la Ziel-S alla fine”.

E ancora, sempre al microfono di Ettore Giovannelli, poco prima di salire sul podio: “Se mi avessero detto che avrei fatto un 3° e un 1° posto su due piste dove non sono mai andato forte… Dopo l’infortunio, però, ho imparato a godermi la gara, qui è già una grande emozione partecipare, mi sono convinto a godermela e credo poi che stia uscendo tutto il lavoro fatto negli ultimi anni, le cose non vengono mai per caso.

Cambia qualcosa per il futuro? Non lo so, per il presente di sicuro anche se viviamo giorno per giorno. E’ pure bello condividere il podio con Franjo, con lui già abbiamo vissuto tante esperienze tra gli jr e poi l’ho sempre guardato dal basso verso l’alto andare fortissimo in questi anni. La discesa di sabato? Si punta sempre in alto, è diversa e tanti si sono nascosti, ma cercherò di andare il più velocemente possibile in una gara incredibile come quella di Wengen”.

“Sto progredendo nella giusta direzione – è la prima analisi, sempre ai microfoni di Rai Sport, da parte di Mattia Casse – Sono solido anche in allenamento da inizio gennaio, oggi prendo e porto a casa buoni pezzi, seppur con qualche errore ma sono convinto che in questo mese posso sciogliermi e fare ancora più velocità. Giovanni? Sorpreso no, si sa che lui è forte ed è stato bravo con l’1 che non ama tanto. Ha sfruttato l’occasione e magari farà il weekend perfetto, dopo i migliori tempi in prova”.

“Ero carico e deciso, questa pista mi piace tanto e sono partito all’attacco – spiega invece “Gugu” Bosca, che ha inforcato una porta all’attacco del Canadian Corner, facendo davvero correre un brivido – Dopo aver visto Giovanni volevo essere lì con lui, purtroppo in quella compressione mi ha lavorato lo sci e preso dentro.

Sono contentissimo per questa vittoria, ormai con lui siamo in camera assieme dalla Val Gardena: continuava a dirmi che non andava avanti nei piani, io gli rispondevo il contrario e da lì in poi ha fatto bene ovunque”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Consensi sui social