Impressioni azzurre da Beaver Creek. Innerhofer: "Non ho feeling". Paris: "Una buona prova"

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Impressioni azzurre da Beaver Creek. Innerhofer: "Non ho feeling". Paris: "Una buona prova"

Le due punte della velocità azzurra dopo l'unico training sulla Birds of Prey. Giovedì subito via con il super-g e Domme spera di "entrare subito nel giusto ritmo".

Un decimo crono a 1”74 dal capoclassifica Max Franz, che ha però tagliato sul muro saltando una porta come Matthieu Bailet, secondo all'arrivo, per un Dominik Paris che può sorridere al termine dell'unica prova di discesa in quel di Beaver Creek, alla vigilia delle quattro gare in serie su quella “Birds of Prey” che il fuoriclasse della Val d'Ultimo non ha mai adorato.

E' andata abbastanza bene – il commento di “Domme” tramite l'ufficio stampa FISI - ma non è facile quest'anno a Beaver Creek, anche se la pista è abbastanza bella e c'è una neve su cui si può sciare bene. I salti lanciano più del solito e domani ci sarà il super-g, dove spero di entrare subito nel giusto ritmo”.

Christof Innerhofer, che qui ha vinto in discesa 9 anni fa (come Matteo Marsaglia in super-g), ha chiuso appena fuori dai 30 con un distacco di 2”82. Sensazioni negative, come in gara a Lake Louise. “Non ho un buon feeling – il commento di Inner una volta tagliato il traguardo - Faccio fatica a sentire lo sci, cambio gli scarponi ma non riesco a sentirmi bene e quindi non riesco a chiudere bene le curve”.

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