Il dolore di Crans-Montana è anche quello del mondo dello sci: "Non ci sono parole per le famiglie delle vittime"

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Il dolore di Crans-Montana è anche quello del mondo dello sci: "Non ci sono parole per le famiglie delle vittime"

L'immane tragedia della notte di Capodanno (decine di morti), con l'incendio divampato nel locale di un luogo simbolo del circo bianco, e che nel 2027 ospiterà i campionati del mondo, nei pensieri del comitato organizzatore della storica tappa di CdM (in programma da fine gennaio e che coinvolgerà entrambi i circuiti) e della FIS, oltre che naturalmente degli atleti.

Ha scosso tutti quanti, compreso il mondo dello sci, quanto accaduto nelle scorse ore, attorno all’1.30 della notte di Capodanno, in un locale nel cuore di Crans-Montana, uno dei luoghi simbolo delle discipline invernali.

L’incendio e poi un’esplosione devastante, a causare oltre 40 morti e centinaia di feriti, nel corso di una festa trasformatasi in tragedia. Lo stesso comitato organizzatore della tappa di Coppa del Mondo, quest’anno in programma dal 30 gennaio all’1 febbraio (con due gare veloci femminili ad aprire e la discesa maschile nella domenica di chiusura), e che nel 2027 ospiterà la rassegna iridata pronta a tornare nel Canton Vallese dopo 40 anni, si è stretto attorno ai familiari delle vittime. “E’ con profonda tristezza che il comitato organizzatore di Crans-Montana 2027 ha appreso della tragedia avvenuta ieri sera – si legge nella nota - I nostri pensieri più sinceri sono rivolti alle vittime, alle loro famiglie e a tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia.

In questi momenti particolarmente dolorosi, desideriamo esprimere la nostra solidarietà. Desideriamo inoltre elogiare e ringraziare tutti coloro che si sono mobilitati sul campo e hanno risposto con professionalità, dedizione e umanità”.

Anche la Federazione Internazionale si è fatta sentire con un messaggio apparso sul proprio sito: “La famiglia FIS è sconvolta dai tragici eventi accaduti all’inizio del nuovo anno a Crans-Montana. Non ci sono parole per esprimere il dolore che prova una delle destinazioni più amate nel mondo delle discipline invernali, che sta attraversando un dolore così profondo e una perdita irreparabile in un momento che avrebbe dovuto essere di festa.

I nostri cuori sono rivolti ai nostri amici di Crans-Montana e, soprattutto, alle famiglie delle vittime”.

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