Nella sprint TL di Oberhof nasce la stella di Lars Heggen: trionfo del ventenne norge davanti a un infinito Pellegrino

Trondheim 2025, Klaebo a caccia del bis, Pellegrino senza pressioni: la startlist dello skiathlon 20 km maschile
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Sci Nordicocoppa del mondo 2025/26

Nella sprint TL di Oberhof nasce la stella di Lars Heggen: trionfo del ventenne norge davanti a un infinito Pellegrino

La Norvegia esulta anche senza Johannes Klaebo, con il successo del giovanissimo vichingo nella sprint a skating sulle nevi tedesche. Si deve accontentare del 2° posto il faro azzurro Chicco Pellegrino, al 300° pettorale in coppa. Completa il podio un altro norge, Even Northug, 3°. Out in semifinale Simone Mocellini e Martino Carollo. Nella gara femminile assolo della svedese Jonna Sundling, con la connazionale Maja Dahlqvist, terza, anticipata dall'atleta di casa Coletta Rydzek. Cade sul più bello una straordinaria Iris De Martin Pinter, sesta nella classifica finale. Finisce in semifinale l'avventura di Federica cassol, ai quarti quella di Nicole Monsorno.

La sprint TL di Oberhof premia ancora una volta lo squadrone norvegese, che pur essendo privo di Johannes Klaebo, oltre agli altri big come Erik Valnes e Oskar Vike, conquista la gara con il classe 2005 Lars Heggen.

Il giovanissimo norge (che con questa vittoria diventa il 3° più giovane di sempre a trionfare in CdM, dopo i connazionali Petter Northug e Klaebo), vera sorpresa in questa prima parte di stagione, e che ora sogna davvero una convocazione a cinque cerchi, dopo il miglior tempo in mattinata, si porta a casa anche la finale. Una gestione della gara semplicemente impressionante, nonostante abbia rischiato l'eliminazione in semifinale, è stato bravissimo a respingere gli attacchi del veterano azzurro Federico Pellegrino.

Sì, perchè il veterano valdostano della squadra maschile italiana di sci di fondo, ha provato a trovare il guizzo giusto per beffare Heggen e trovare il primo hurrà in carriera su questo tracciato. Una sfida con ben quindici primavere di differenza, visto che Chicco è un classe '90, che ha premiato l'atleta più giovane, anche per la maggior freschezza nel rettilineo finale. Nonostante un po' di amarezza, la prova del nativo di Nus resta di ottimo livello, con il 2° podio individuale stagionale (il 49° della carriera), anche se la possiblità di festeggiare la partenza n° 300 in CdM con un trionfo (a distanza di tre anni dall'ultima volta) sarebbe stato molto emozionante.

La Norvegia fa suo anche il 3° gradino del podio, con un Even Northug che ritrova un discreto livello, anche se risucire a strappare un pass olimpico, per lui, sarà una missione praticamente impossibile.

Beffata la Finlandia, con Lauri Vuorinen 4° e Emil Liekari 5°, davanti all'elvetico Valerio Grond, 6°, partito fortissimo, ma crollato sulla salita che porta al rettilineo finale.

Termina in semifinale l'avventura di Simone Mocellini e Martino Carollo, che hanno dato segnali molto positivi anche in chiave olimpica. Soprattutto il classe '98 trentino, che non è ancora certo di far parte della selezione azzurra, sta dimostrando una certa continuità, non scontata dopo le ultime annate complicate. Sfortunatissimo Michael Hellweger, che viene ostacolato dal norvegese Simen Myhre, finendo per terra prima del rettilineo finale, quando si trovava in ottima posizione per la volata. Fuori ai quarti anche il sappadino Davide Graz.

Tra le donne si conferma ancora una volta il regno svedese in questo format, con la norvegese Kristine Skistad e la finnica Jasmi Joensuu assenti, comandato da Jonna Sundling. La classe '94 scandinava, assente al Tour de Ski, in finale non ha praticamente avuto rivali e ha conquistato senza particolari problemi la sua seconda vittoria in stagione.

Il pubblico di casa può esultare con il 2° posto della bavarese Coletta Rydzek, che ha relegato la svedese Maja Dahlqvist al 3° posto.

Ai piedi del podio, invece, l'altra tedesca presente in finale, Laura Gimmler, seguita dalla svedese Moa Ilar, quinta. Al 6° posto troviamo la classe 2004 azzurra Iris De Martin Pinter, bravissima a raggiungere la prima finale della carriera ma molto sfortunata per l'epilogo della sua prova. La giovane bellunese, nel tentativo di tenere le code di Sundling, è incappata in una caduta, che l'ha messa fuori dai giochi proprio quando si trovava in una buonissima posizione per affrontare la seconda metà del tracciato. 

La prestazione (suo personal best in CdM) dell'azzurra resta comunque buonissima, così come quella di tutta la squadra italiana nel primo appuntamento della tappa in Turingia. Out in semifinale la valdostana Federica Cassol, che aveva battagliato proprio con la compagna di squadra per accedere alla finalissima; Nicole Monsorno, invece, si è dovuta arrendere ai quarti di finale.

Domani la tappa di Oberhof si chiuderà con le 10 km TC: il programma prevede alle 10.45 la gara maschile, mentre alle 12.55 toccherà alle donne.

 

 

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