Biathlon alle Olimpiadi - 9. Nagano '98: il primo Oro di Bjoerndalen e la medaglia d'Argento di Carrara

Bjoerndalen critica la FIS per la gestione di una disciplina, lo sci di fondo, 'verso il disastro'
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Biathlon alle Olimpiadi - 9. Nagano '98: il primo Oro di Bjoerndalen e la medaglia d'Argento di Carrara

Dopo 26 anni i Giochi Olimpici ritornano in Giappone e la terra del Sol Levante vede Pieralberto Carrara, alla soglia del ritiro che avviene al termine della stagione successiva, conquistare la prima medaglia d'Argento della storia mentre sul mondo del Biathlon si abbatta il ciclone Ole Einar Bjoerndalen.

Il programma maschile si inaugura, come da tradizione, con la 20 km e uno dei primi a partire, con il pettorale 3, è il trentunenne, compirà 32 anni tre giorni dopo la gara, Pieralberto Carrara. Il bergamasco conclude la sua gara senza errori e si insedia nella prima posizione della classifica parziale dove rimane mano a mano che gli avversari giungono al traguardo. Con il pettorale 69, terzultimo nella lista di partenza, il norvegese Halvard Hanevold è più veloce dell'azzurro ma manca il diciannovesimo bersaglio della sua gara e all'uscita dall'ultimo poligono si ritrova con 15 secondi da recuperare. La missione è compiuta nell'ultimo giro e il norvegese conquista la medaglia d'Oro con poco più di 5 secondi di vantaggio su Carrara, medaglia d'Argento. La medaglia di Bronzo va al bielorusso Aliaksei Aydarau. Dopo aver scaldato i motori a Lillehammer, Ole Einar Bjoerndalen è pronto ad essere protagonista: fa segnare il miglior tempo sugli sci ma quattro minuti di penalità lo fanno chiudere in settima posizione a un minuto e mezzo dal podio. 

Una settimana dopo il ventiquattrenne norvegese si prende la rivincita trionfando nella Sprint con una gara perfetta che gli consente di conquistare la prima medaglia d'Oro della sua carriera con poco più di un minuto di vantaggio sul connazionale Frode Andresen afflitto da due giri di penalità. La medaglia di Bronzo, con un errore, va al finlandese Ville Raikkonen. Pieralberto Carrara, con due errori, chiude in decima posizione a 23 secondi dal vincitore. 

I due titoli olimpici vinti da Hanevold e Bjoerndalen assegnano alla Norvegia il ruolo di unico baluardo per evitare la terza medaglia d'Oro consecutiva della Germania nella Staffetta. Nella frazione di lancio, Ricco Gross porta i tedeschi al comando delle operazioni mentre la partenza di Gjelland paga due ricariche e la Norvegia è solo sesta a 25 secondi. Peter Sendel, in seconda frazione, guadagna altri 10 secondi su Hanevold ma a metà gara guida la gara la sorprendente Lettonia. Con Sven Fischer i tedeschi si presentano all'ultimo cambio con un vantaggio di più di un minuto e mezzo su Dag Bjoerndalen, fratello maggiore di Ole Einar che scende in gara nella frazione conclusiva recuperando quasi tutto lo svantaggio per un arrivo a 20 secondi dai tedeschi dopo aver scavalcato Russia e Bielorussia. La medaglia di Bronzo va alla Russia mentre l'Italia chiude in nona posizione.

In campo femminile alte erano le attese per la tedesca Uschi Disl che, seppure in grado di cogliere due medaglie nelle prove individuali, manca l'appuntamento con l'Oro di Olimpia. Nella 15 km, la ventottenne bavarese deve accontentarsi della medaglia di Bronzo in una gara che vede imporsi a sorpresa la bulgara Dafovksa che con un minuto di penalità, che tutte le prime classificate, precede di 17 secondi l'ucraina Olena Petrova e di 25 secondi Uschi Disl. Nathalie Santer, con quattro penalità, è diciottesima a oltre tre minuti. 

Sette decimi di secondo impediscono a Disl di mettersi al collo la medaglia d'Oro nella Sprint dove ad imporsi è la russa Galina Kukleva mentre la medaglia di Bronzo è della tedesca Katrin Apel. Nathalie Santer è diciottesima mentre la grande delusa dei Giochi di Nagano è la svedese Magdalena Forsberg, campionessa mondiale della 15 km e bronzo iridato nella sprint nei campionati della stagione precedente e leader di Coppa del Mondo. La trentenne svedese è solo quattordicesima nell'Individuale e diciassettesima nella Sprint.

Lo squadrone tedesco, vincitore delle tre ultime edizioni dei Campionati Mondiali, composto da Uschi Disl, Zellner, Apel e Petra Schaaf, seppure con qualche difficoltà per dei problemi di Disl con un bastoncino riesce a conquistare la medaglia d'Oro della Staffetta precedendo di 12 secondi la Russia e di 24 secondi la Norvegia.

 

Individuale 20 km maschili

  • 1. Hanevold Halvard (NOR)
  • 2. Carrara Pieralberto (ITA)
  • 3. Aydarau Aliaksei (BLR)

 

Sprint 10 km maschili

  • 1. Bjoerndalen Ole Einar (NOR)
  • 2. Andresen Frode (NOR)
  • 3. Raikkonen Ville (FIN)

 

Staffetta 4x7.5 km maschili

  • 1. Germania
  • 2. Norvegia
  • 3. Russia

 

Individuale 15 km femminili

  • 1. Dafovska Ekaterina (BUL)
  • 2. Petrova Olena (UKR)
  • 3. Disl Uschi (GER)

 

Sprint 10 km femminili

  • 1. Kukleva Galina (RUS)
  • 2. Disl Uschi (GER)
  • 3. Apel Katrin (GER)

 

Staffetta 4x7.5 femminili

  • 1. Germania
  • 2. Russia
  • 3. Norvegia
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