Al fianco di Nicol Delago, è una Vonn sempre più in rosso: "Grazie Tarvisio, un pubblico fantastico"

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Al fianco di Nicol Delago, è una Vonn sempre più in rosso: "Grazie Tarvisio, un pubblico fantastico"

Mentre l'Italia festeggia il secondo successo stagionale nella velocità, per la statunitense è sempre podio in discesa con il 3° posto odierno e la nona sfera di cristallo è davvero vicina, con 144 pt di margine su Aicher e 168 rispetto a Weidle-Winkelmann, ancora seconda e... "facendo tutto giusto al 95%". Ortlieb ai piedi del podio dopo tutti i guai: "Finalmente non provo più dolore e sono felice".

Un podio aperto dalla tuta azzurra di Nicol Delago, nel sabato di Tarvisio tutto della gardenese al primo sigillo in Coppa del Mondo, ma condito da altre due grandi protagoniste di una discesa, la quinta stagionale che ha stabilito il ritorno della “Di Prampero” nel circo rosa, in parte condizionata da quanto avvenuto a livello meteo, ma che alla fine ha visto alcune delle donne più attese là davanti, sulle caratteristiche particolari, per grandi scivolatrici, del pendio friulano.

A 2 decimi da Nicol, c’è la terza piazza d’onore in CdM di una specialista che ormai è una veterana del circuito e, proprio come la gardenese sino a poche ore fa, ancora non ha timbrato. Parliamo di Kira Weidle-winkelmann, seconda come in Val d’Isère quando a bruciarla fu Conny Huetter: “Oggi c’era più umidità, quindi era necessario rimanere in linea perché fuori dalla traccia la neve era davvero lenta – ha analizzato la tedesca parlando ai microfoni di Eurosport – Ho cercato di fare correre sempre lo sci, non sono stata perfetta, diciamo al 95% ed è quello che manca per la vittoria”.

A 0”26 dalla regina di giornata, c’è il podio numero 144 in Coppa del Mondo, il sesto stagionale (uno è arrivato in super-g), di una Lindsey Vonn che non vince per la prima volta in discesa a Tarvisio, lei che si prese i super-g del 2009 e del 2011 (ultima volta della Di Prampero nel massimo circuito), ma non fa peggio di terza in ognuna delle cinque discese viste sinora e, quel 144, è anche il numero dei punti di vantaggio sulla prima inseguitrice nella classifica della disciplina regina.

Con quattro gare rimaste in calendario, il 30 gennaio a Crans-Montana l’ultima prima delle Olimpiadi che sono il suo vero obiettivo dell’intero comeback cominciato 13 mesi fa, LV84 viaggia verso la nona sfera di cristallo in discesa, con Aicher sempre alle sue spalle e poi la stessa Weidle-Winkelmann 3^ a -168 precedendo tre azzurre, ovvero Pirovano, Nicol Delago e una Goggia che, trovandosi a -220, difficilmente potrà rientrare in corsa per la cinquina. “Sono contenta innanzitutto di essere tornata a Tarvisio, e farlo salendo sul podio è bellissimo – ha dichiarato la campionissima del Minnesota a Rai Sport, intercettata dall’inviato Simone Benzoni – No, la Di Prampero non me la ricordavo proprio dopo 15 anni, ma l’atmosfera è stupenda come nel 2011, la gente cantava per me e mi ha davvero emozionata”.

A 16 centesimi dal ritorno sul podio, è da applaudire un nuovo straordinario ritorno al vertice di Nina Ortlieb, ad un anno dall’ennesimo grave infortunio di Garmisch. Sì, forse oggi poteva addirittura vincere, per il feeling trovato dalle prove e considerato l’ottimo pettorale (il 5, un paio di numeri dopo Delago), ma ci sono pochi rimpianti nelle parole della figlia d’arte a Eurosport. “Ho fatto una buona gara, forse un po’ troppo in controllo ma sono felice di tornare così in alto dopo l’infortunio del 2025.

E’ sempre difficile riproporsi a questi livelli, la cosa fondamentale, ora, è che non ho più dolore ed è già una gioia immensa poter sciare in queste condizioni. Ci ho sempre creduto, vedo ripagato tutto”.

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