Zazzi, amarezza infinita: la caduta sulla "sua" Stelvio costa la frattura scomposta di tibia e perone

Foto di Redazione
Info foto

Gabriele Facciotti

Sci Alpinocoppa del mondo maschile

Zazzi, amarezza infinita: la caduta sulla "sua" Stelvio costa la frattura scomposta di tibia e perone

Purtroppo l'infortunio occorso in casa a Pietro, alla vigilia della discesa di Bormio, è gravissimo: verrà operato già domani a Milano. Abbruzzese sarà tra gli otto "titolari".

Un altro crac serissimo in casa Italia, nella prima parte di una stagione che sul piano degli infortuni è già stata pesantissima anche per i colori azzurri.

Pietro Zazzi è stato purtroppo vittima di una caduta che costa il resto della stagione al 30enne nativo proprio di Bormio, a terra nel secondo e ultimo training sulla “sua” Stelvio nella parte alta, ovvero all’attacco dei curvoni di Pian dell’Orso dopo aver valutato male la traiettoria di ingresso, inforcando con tutto il corpo nella porta in curva a destra.

Un impatto che, almeno inizialmente, poteva non sembrare aver causato troppi danni, ma con le forze in gioco quella rotazione ha portato il velocista azzurro a rimediare la frattura scomposta di tibia e perone della gamba destra, come ha ufficializzato oggi pomeriggio la FISI. I soccorsi sono stati immediati e il 30enne bormino è stato trasportato in elicottero all’ospedale di Sondalo, dove è stato sottoposto alle radiografie che hanno evidenziato la frattura biossea.

Zazzi è già in viaggio per Milano, dove sarà operato domattina a cura dell’equipe della Commissione medica FISI. Nella discesa di sabato saranno in gara per l’Italia otto atleti: Dominik Paris, Mattia Casse, Florian Schieder, Christof Innerhofer, Giovanni Franzoni, Nicolò Molteni, Benjamin Alliod e ci sarà la seconda chance in carriera (la prima in discesa, dopo il super-g di Kvitfjell 2024) per Marco Abbruzzese, con le esclusioni di Gregorio Bernardi e Max Perathoner.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
89
Consensi sui social

Ultimi in scialpino

La tigre torna a graffiare, ora c'è il timbro dell'ufficialità. Ecco Brignone: E' già speciale essere qua

La tigre torna a graffiare, ora c'è il timbro dell'ufficialità. Ecco Brignone: E' già speciale essere qua

Martedì, nel gigante sulla Erta di San Vigilio di Marebbe che vinse nel 2017, la detentrice della Coppa del Mondo e iridata di specialità tornerà ad indossare un pettorale, 292 giorni dopo il devastante infortunio al ginocchio sinistro. Sarà comunque un successo, non penso al risultato. Il livello delle rivali? Non ho visto niente di speciale guardando le gare da casa. La prima volta con gli sci da gigante è stata un disastro, poi ho iniziato a rivedere la luce. Il dolore? Non c'è una giornata in cui non lo provi. In serata l'estrazione dei pettorali a Brunico.