Il vento e le curve veloci non hanno impedito a Dorothea Wierer di confermarsi in Val Martello

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Il vento e le curve veloci non hanno impedito a Dorothea Wierer di confermarsi in Val Martello

La numero uno azzurra, che si è aggiudicata sabato la sprint degli assoluti estivi proprio in Val Martello, ci spiega le insidie di un poligono in cui tra i bersagli e le piazzole di tiro passa un corso d'acqua che rende ancor più complicato leggere le condizioni del vento. E in pista le difficoltà non sono da meno.

"Qui al poligono ho avuto qualche Problema ad adattarmi. Il vento cambio tanto da destra a sinistra. Devi stare molto attenta" - ci ha raccontato Dorothea Wierer durante un'intervista realizzata da Dario Puppo in collaborazione con Fisi/Infront, in occasione di un precedente raduno effettuato in Val Martello.

Le difficoltà sono dovute dal fatto che in questa struttura, tra le piazzole di tiro e la zona dei bersagli in mezzo passa il fiume, che scende dal magnifico lago artificiale. L'acqua porta aria più fredda che rende ancor più complesso adattarsi alle condizioni del vento. Una caratteristica unica tra gli impianti di Ibu Cup e Coppa del mondo. "Si, effettivamente non ricordo un altro posto dove ci sia una situazione simile".

Ma questa non è la sola insidia. "La nuova pista della Val Martello è abbastanza dura. In particolare c'è una curva alla fine della discesa dove se non ti alzi per prendere vento si può rischiare di sbagliare. A me è successo quasi di andar fuori dal tracciato".

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