Vittozzi, Simon, Braisaz e Jeanmonnot: il poker d'eccezione dei Mondiali di Nove Mesto

Vittozzi, Simon, Braisaz e Jeanmonnot: il poker d'eccezione dei Mondiali di Nove Mesto
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Vittozzi, Simon, Braisaz e Jeanmonnot: il poker d'eccezione dei Mondiali di Nove Mesto

In campo femminile, i Campionati Mondiali di biathlon a Nove Mesto sono stati il trionfo della polarizzazione e grazie alla campionessa sappadina e alle fenomenali francesi, i paesi nordici hanno fatto scena pressochè muta. 

A Nove Mesto, undici delle 12 medaglie delle prove individuali femminili sono state ripartite tra solo 4 biathlete: Julia Simon con due medaglie d'Oro e un Argento, Lisa Vittozzi con una medaglia d'Oro e due Argenti, Justine Braisaz con un Oro, un Argento e un Bronzo e Lou Jeanmonnot con due medaglie di Bronzi. Queste quattro atlete si sono mostrate di una categoria diversa da tutte le altre in tutti i frangenti e l'unica intrusa sul podio è stata la tedesca Janina Hettich con l'Argento nella 15 km. 

Solo cinque medagliate è un record nella storia dei Campionati Mondiali di Biathlon dal momento, il 1999, nel quale i titoli assegnati sono diventati quattro per ogni edizione. Il primato precedente di sei medagliate appartenevva alle edizioni di Oestersund 2008, Oslo 2016 e Pokljuka 2021. E' il segnale di una polarizzazione alpina, in questo passaggio, del biathlon femminile dove ai paesi nordici è rimasta solo la magra consolazione della medaglia d'Argento della Svezia nella staffetta. 

In campo femminile i Campionati Mondiali di Nove Mesto sono stati dominati dalla Francia che ha trionfato nella staffetta femminile, ha fatto registrare le prime 4 nella Sprint dove a Simon, Braisaz e Heanmonnot si è aggiunta in quarta posizione Sophie Chauveau. In due occasioni le transalpine hanno occupato primo e terzo gradino del podio (con Chauveau ancora quarta anche nell'Inseguimento e Simon quarta nella Mass Start) e solo nella 15 km la lingua prevalente non è stato il francese parlato solo da Julia Simon, terzo. 

A impedire lo sweep francese dei titoli mondiali è stata Lisa Vittozzi, impressionante al tiro in Repubblica Ceca dove ha messo a referto un 69/70 spaziale, che è riuscita, come si era ripromessa di fare, meglio che 12 mesi fa a Oberhof. In Germania le medaglie erano state 4 di cui 2 individuali e a Nove Mesto sono rimaste 4 ma sono ben 3 nelle prove individuali, con il settimo posto nella Sprint con evidenti problemi di materiali, alle quali va aggiunta la medaglia d'Argento nella Mixed Relay in coppia con Tommaso Giacomel. 

Se Vittozzi ha destato impressione al poligono, Justine Braisaz ha annientato la concorrenza sugli sci. In tre gare su 4 ha fatto segnare il miglior tempo superando anche una specialista del fondo come la slovena Lampic e infliggendo distacchi abissali alla seconda: 29 secondi sui 7.5 km della Sprint, 32 secondi nella Mass Start. Un vantaggio rilevante da giocarsi al poligono. 

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