Le assenze di Brignone e Bassino pesano come macigni per l'Italdonne, opening con la sola Zenere qualificata

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Le assenze di Brignone e Bassino pesano come macigni per l'Italdonne, opening con la sola Zenere qualificata

Un solo pass sui nove a disposizione per la nazionale azzurra nel gigante di Soelden che vede Goggia uscire quando il più sembrava fatto. La vicentina invece è nelle venti: "Bisogna tenere alto il morale della squadra, oggi gara molto complicata anche per il meteo".

Per l’Italdonne non è stato certo l’avvio dei sogni, verso la stagione che porterà ai Giochi Olimpici in casa, con un solo pass staccato per la 2^ manche (prevista alle ore 13.00) sui nove a disposizione, l’uscita di Sofia Goggia (che poteva almeno rimanere in zona top ten) dopo che già le assenze di Brignone e Bassino pesavano come macigni.

La prima metà gara del gigante femminile di Soelden vede quindi qualificarsi solo Asja Zenere, e ok i pettorali difficili per quasi tutte le altre azzurre (vista la condizione di neve odierna, tutt’altro che eccezionale), ma ci sono state anche alcune contro prestazioni importanti, su tutte quelle di Giorgia Collomb (che aveva un’occasione col n° 30) e Ilaria Ghisalberti.

Sfortunata Della Mea, anche se quello sci destro era scarico e ha preso una buca prima di staccarsi, ecco quindi la sola Zenere dentro con il 19° crono, a quasi 3 secondi da una tracimante Julia Scheib: “Non sono riuscita a vedere le mie compagne, solo Lara (Della Mea, ndr) cadere dopo di me – ha detto la vicentina al microfono di Rai Sport - Bisogna tenere alto il morale della squadra, oggi è una giornata difficile anche per il meteo, siamo un po’ in difficoltà ma teniamo duro”.

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